"La sua perdita un vuoto incolmabile", Luca Zaia ricorda Gino Comelli: "Con coraggio e determinazione ci aiutò durante la tragedia della Marmolada"
Le parole del governatore veneto per la scomparsa di Gino Comelli: "Ha formato generazioni di soccorritori alpini"

TRENTO. “La sua perdita rappresenta un vuoto incolmabile per la comunità montana e per tutti coloro che abbiamo avuto l’onore di conoscere e apprezzare le sue doti umane e professionali”. Usa queste parole il governatore del Veneto, Luca Zaia, per ricordare Gino Comelli, scomparso nelle scorse ore.
Soccorritore instancabile del Soccorso Alpino e figura di riferimento per tutti coloro che operano nel mondo del soccorso in montagna, specie nelle Dolomiti.
Gino Comelli, friulano ma trasferitosi in Trentino è stato un pioniere del soccorso alpino, contribuendo in maniera significativa alla nascita e allo sviluppo dell'elisoccorso italiano. Con oltre 4.000 ore di volo e più di 3.000 missioni di soccorso, ha dedicato 42 anni della sua vita al servizio della comunità, dimostrando sempre un impegno e una passione fuori dal comune.
“Il suo contributo come istruttore nazionale è stato fondamentale. Ha formato – spiega Zaia nel suo messaggio - generazioni di soccorritori alpini, compresi moltissimi del Veneto, infondendo loro non solo le competenze tecniche necessarie, ma anche il valore della solidarietà e dell'umanità, principi cardine del soccorso alpino. La sua dedizione e la sua capacità di trasmettere conoscenze e valori lo rendono un esempio indimenticabile”.
Zaia ricorda anche l'impegno di Comelli in occasione della tragedia della Marmolada. “Con coraggio e determinazione – ha spiegato - ha prestato aiuto e supporto in un momento di estrema difficoltà. Gino Comelli ha sempre rappresentato il meglio del soccorso alpino, mettendo a rischio la propria vita per salvare quella degli altri”.
Da parte di Zaia e della Regione Veneto, le condoglianze alla famiglia Comelli, al Presidente nazionale del Soccorso Alpino Maurizio Dellantonio, al Presidente del Soccorso Alpino Alto Adige Giorgio Gajer e al Presidente del Soccorso Alpino Trentino Walter Cainelli e tutta la comunità dei soccorritori alpini.
“Che il suo esempio continui a ispirare tutti coloro che amano la montagna e credono nei valori del soccorso e della solidarietà” ha concluso il governatore veneto.














